Salviamo gli agnelli per pasqua !



In Italia vengono macellati, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi di età.
La tradizione pasquale crea un incremento vertiginoso delle uccisioni di agnelli: più del 60% degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale, una tradizione tanto radicata quanto inutilmente crudele. Quello che succede nei macelli Italiani sembra suggerire che per gli agnellini non è prevista pietà alcuna.

Fra poco arriverà la Pasqua. E' Una grande festa religiosa, ma anche la celebrazione della primavera in fiore. E sono un inno alla crudeltà verso gli animali. In particolare verso l’agnello. A un mese di vita l’agnellino “da latte” viene rapito, immobilizzato, stordito, appeso a un gancio per la zampa e lasciato morire dissanguato.
Appena fuori città, lungo i prati e le campagne delle nostre regioni i greggi pascolano.
E’ uno spettacolo sereno.
Per loro, per questi poveri esseri si avvicina il momento dell’uccisione di massa, perchè per molte persone non è Pasqua se non si mangia l’agnello. Ed ecco che già da tempo nelle macellerie vengono prenotati capretti ed agnellini per il gran giorno.
Non credo che un essere di pochi mesi di vita debba essere sacrificato in occasione di una festa tanto importante.
Penso un piccolo essere indifeso non puo’ essere ucciso perchè è una tradizione…. e se tradizione fosse , perchè non si può cambiare?
Mi spiace che la gente continui ad essere insensibile, a pensare che chi si occupa degli animali trascuri il dolore o i diritti delle persone, che si ostinino a dire che le cose sono sempre andate così. Ccredo invece che chi ama gli amici a quattro (o due zampe) abbia maggiore sensibiltà e rispetto verso gli altri e che si possa e si debba cambiare.

La LAV (principale associazione animalista in Italia, si batte contro ogni forma di sfruttamento degli animali, con un grande obiettivo di libertà: i diritti degli animali.) chiede di essere sostenuta nella scelta etica e morale di adottare un menù alternativo, privo di ingredienti di origine animale, e proprio per questo ancor più sano e gustoso. Sono molte le pietanze con le quali ci si può sbizzarrire senza la necessità di uccidere degli animali.
La crudeltà a tavola è una scelta: quest’anno lasciamo vivere gli agnellini, e festeggiamo la Pasqua scegliendo un menù il più possibile cruelty free.

Da quest’anno, celebriamo la Pasqua con la vita!


posted by Elisa - Pasqua 14 Febbraio 2008

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